Detroit is an interesting place to visit, if you want to understand twenty first-century America. Poveracci neri che ti chiedono l’elemosina come zingari, palazzi e grattacieli vuoti al centro della città, come quelli nella foto qui sotto: il volto della Rust Belt americana. (Click on the picture to see the broken windows of buildings and skyscrapers).
Ed ecco una foto di quarant’anni fa. The Detroit Riot of July 23-28, 1967 marked the beginning of the Motor Town’s decline.
More on the 1967 Detroit Riot at http://www.67riots.rutgers.edu/d_index.htm.


ciao sono a Boston
come stai?
comunque Bos non e’ cosi come Detroit
perche’ la sua economia e diversa basata sull’IT, l’indotto del sistem universitario, lawyers e finanza.
Quale e dunque the real twenty first century America?
si vabbè, l’avemo vista… mo quannè che ce metti ‘na donna gnuda?
Good question, Daniel. Ce ne sono diverse di twenty-century Americas. C’è pure New York e c’è New Orleans, e c’è la suburban America, la vasta distesa di casette con il giardino e il garage, che forse è ancor più interessante delle grandi città, perché è lí che vive la maggioranza degli americani. Per esempio c’è Grosse Pointe, a un quarto d’ora d’auto dal centro di Detroit. Due isolati dividono questo ricco sobborgo bianco dal ghetto nero. Fino a qualche hanno fa quei due isolati segnavano il più ampio income gap in tutti gli Stati Uniti. Detroit simboleggia il fallimento del welfare state americano e del cosiddetto New Deal Order. Le tensioni razziali (vedi, per esempio, la rivolta di Detroit del ‘67) sono tra le cause di quel fallimento e la decadenza della Motor Town ne è una testimonianza.