Postindustrial Motown, quarant’anni dopo la rivolta nera

Detroit is an interesting place to visit, if you want to understand twenty first-century America. Poveracci neri che ti chiedono l’elemosina come zingari, palazzi e grattacieli vuoti al centro della città, come quelli nella foto qui sotto: il volto della Rust Belt americana. (Click on the picture to see the broken windows of buildings and skyscrapers).

empty-buildings.jpg

Ed ecco una foto di quarant’anni fa. The Detroit Riot of July 23-28, 1967 marked the beginning of the Motor Town’s decline.

detroit-riot.jpg

More on the 1967 Detroit Riot at http://www.67riots.rutgers.edu/d_index.htm.

3 Risposte a “Postindustrial Motown, quarant’anni dopo la rivolta nera”


  1. 1 Daniel Settembre 5, 2007 alle 9:17 pm

    ciao sono a Boston
    come stai?
    comunque Bos non e’ cosi come Detroit
    perche’ la sua economia e diversa basata sull’IT, l’indotto del sistem universitario, lawyers e finanza.
    Quale e dunque the real twenty first century America?

  2. 2 mocambo Settembre 10, 2007 alle 11:51 am

    si vabbè, l’avemo vista… mo quannè che ce metti ‘na donna gnuda?

  3. 3 loziodamerica Settembre 12, 2007 alle 3:13 am

    Good question, Daniel. Ce ne sono diverse di twenty-century Americas. C’è pure New York e c’è New Orleans, e c’è la suburban America, la vasta distesa di casette con il giardino e il garage, che forse è ancor più interessante delle grandi città, perché è lí che vive la maggioranza degli americani. Per esempio c’è Grosse Pointe, a un quarto d’ora d’auto dal centro di Detroit. Due isolati dividono questo ricco sobborgo bianco dal ghetto nero. Fino a qualche hanno fa quei due isolati segnavano il più ampio income gap in tutti gli Stati Uniti. Detroit simboleggia il fallimento del welfare state americano e del cosiddetto New Deal Order. Le tensioni razziali (vedi, per esempio, la rivolta di Detroit del ‘67) sono tra le cause di quel fallimento e la decadenza della Motor Town ne è una testimonianza.


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