Lotta di classe

Finalmente se ne risente parlare. A farlo non è un nostalgico dei soviet ma il premio Nobel per l’economia ed editorialista del New York Times Paul Krugman. Ieri sul suo blog, The Conscience of a Liberal, ha pubblicato alcune brevi “Notes on Class Warfare,” quella lotta di classe, cioè, che ha avuto luogo negli ultimi trent’anni negli Stati Uniti a favore dei “ricchi,” come li chiama lui senza troppi giri di parole, e contro i ceti medi. Le note di Krugman dovrebbero far riflettere chi parla di fine delle ideologie, della distinzione tra destra e sinistra, ecc. Eccole:

1. Major tax cuts for high-income Americans, much larger as a percentage of income than for the middle class; CBO data here.

2. Decline in real minimum wage.

3. Union-busting, aided and abetted by federal policy.

4. Financial deregulation, which has fed inequality because very high incomes come disproportionately from that sector.

And now shrieks of outrage over the prospect of even a slight reversal of these trends.

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